Dal 2020 partirà il piano "Elettrica per tutti"

01 gennaio 0001

Dal 2020 partirà il piano "Elettrica per tutti"

Sulla nuova piattaforma Meb della famiglia I.D. nasceranno circa 10 milioni di auto dei marchi del gruppo.

Con la nuova piattaforma modulare elettrica Meb, che farà da base a tutti i futuri modelli a batterie della Casa, la Volkswagen ritorna allo spirito delle origini, con l’intento di produrre vetture a corrente alla portata di tutti. Se le attuali Volkswagen a batteria sono costruite adattando l’accumulatore alla scocca normale, con la Meb prima è stata progettata la fonte di energia e la struttura è stata disegnata di conseguenza. Per questo, il pianale è piatto, le ruote sono agli estremi della vettura, con sbalzi ridotti, il motore è posteriore (ma potrà essere montato anche quello anteriore, nelle 4x4) e il gruppo del climatizzatore è spostato nel vano anteriore, liberando spazio sotto la plancia per poter alloggiare l’unità per un head-up display eccezionalmente ampio.

Sale la flessibilità, calano i costi. La flessibilità della piattaforma Meb consente di variare il passo, le carreggiate e di alloggiare ruote di diverso diametro, così sarà possibile realizzare vetture di ogni genere, a partire dalla compatta I.D., con taglia paragonabile a quella di una Golf, fino alle Suv e alle monovolume. Il tutto con abitabilità molto ampia rispetto alle dimensioni del corpo vettura e autonomie di tutto rispetto (con la batteria di base l’obbiettivo è di percorrere 330 km, misurati nel ciclo Wltp, e di superare i 550 con l’accumulatore più prestante). E, soprattutto, i costi scenderanno: la Casa prevede di vendere la I.D. (pile incluse) allo stesso prezzo di una Golf diesel.

Accumulatore pronto al cambiamento. La batteria è molto più semplice di quelle attuali, per facilitare la produzione e abbattere i costi, ma è dotata di raffreddamento e riscaldamento e i moduli (che si possono sostituire singolarmente) sono disegnati in modo da accogliere sia le celle prismatiche sia quelle a busta, così da far fronte a sviluppi futuri e adattarsi ai prodotti di fornitori diversi (quattro, quelli già previsti). La Volkswagen non ha comunicato i valori di capacità e di peso delle batterie, quindi non è noto il dato della densità di energia dell’intero accumulatore.

100 km in dieci minuti. La ricarica potrà avvenire con la corrente alternata con potenza fino a 11 kW, in funzione del caricabatterie montato, e con corrente continua fino a 125 kW, il che consentirà di ripristinare 100 km di autonomia in circa dieci minuti. In futuro, per semplificare l’operazione, la piattaforma Meb accetterà anche la ricarica senza fili.

Funzionalità on demand. La progettazione ex novo della Meb ha consentito di sviluppare anche un’architettura elettronica interamente nuova, costantemente connessa al web, che si potrà aggiornare e arricchire di funzioni nel corso di tutta la vita della vettura: il calo di prezzo della componentistica permette infatti di montare tutte le dotazioni previste anche sul modello base e il cliente potrà acquistare in qualsiasi momento ulteriori funzionalità del sistema, come per esempio il navigatore.

Piani ambiziosi. Il primo modello basato sulla nuova piattaforma arriverà nel 2020, ma si potrà ordinare già dall’anno prossimo. Le previsioni di vendita delle elettriche basate sulla Meb sono ambiziose: la Casa prevede di passare dalle 150 mila vetture iniziali a un milione all’anno nel 2025.

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